
Fiano Salento IGT - Feudo Monaci
Elegante e contemporaneo, questo Fiano del Salento firmato Feudo Monaci si presenta con un profilo fragrante ma non invadente. Al calice emergono sfumature di fiori bianchi, scorza d’agrume e pesca bianca, sostenute da una lieve nota di mandorla che conferisce carattere. Il sorso colpisce per l’equilibrio tra freschezza e corpo: l’acidità è vivace, la trama sapida ben presente e il centro bocca mostra una buona consistenza senza appesantire. La persistenza è gradevole, con ritorni agrumati e una chiusura pulita.
Si presta a molteplici abbinamenti: ottimo con piatti di mare, crostacei e zuppe leggere, si sposa bene anche a primi saporiti a base di verdure o a formaggi freschi. Bevuto giovane valorizza la freschezza, ma la sua tessitura lo rende interessante anche in accompagnamento a preparazioni più strutturate. Va servito freddo, intorno ai 10-12 °C, in un calice ampio che lasci esprimere il profilo aromatico senza soffocarne la finezza.
Si presta a molteplici abbinamenti: ottimo con piatti di mare, crostacei e zuppe leggere, si sposa bene anche a primi saporiti a base di verdure o a formaggi freschi. Bevuto giovane valorizza la freschezza, ma la sua tessitura lo rende interessante anche in accompagnamento a preparazioni più strutturate. Va servito freddo, intorno ai 10-12 °C, in un calice ampio che lasci esprimere il profilo aromatico senza soffocarne la finezza.
Elegante e contemporaneo, questo Fiano del Salento firmato Feudo Monaci si presenta con un profilo fragrante ma non invadente. Al calice emergono sfumature di fiori bianchi, scorza d’agrume e pesca bianca, sostenute da una lieve nota di mandorla che conferisce carattere. Il sorso colpisce per l’equilibrio tra freschezza e corpo: l’acidità è vivace, la trama sapida ben presente e il centro bocca mostra una buona consistenza senza appesantire. La persistenza è gradevole, con ritorni agrumati e una chiusura pulita.
Si presta a molteplici abbinamenti: ottimo con piatti di mare, crostacei e zuppe leggere, si sposa bene anche a primi saporiti a base di verdure o a formaggi freschi. Bevuto giovane valorizza la freschezza, ma la sua tessitura lo rende interessante anche in accompagnamento a preparazioni più strutturate. Va servito freddo, intorno ai 10-12 °C, in un calice ampio che lasci esprimere il profilo aromatico senza soffocarne la finezza.
Si presta a molteplici abbinamenti: ottimo con piatti di mare, crostacei e zuppe leggere, si sposa bene anche a primi saporiti a base di verdure o a formaggi freschi. Bevuto giovane valorizza la freschezza, ma la sua tessitura lo rende interessante anche in accompagnamento a preparazioni più strutturate. Va servito freddo, intorno ai 10-12 °C, in un calice ampio che lasci esprimere il profilo aromatico senza soffocarne la finezza.
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Elegante e contemporaneo, questo Fiano del Salento firmato Feudo Monaci si presenta con un profilo fragrante ma non invadente. Al calice emergono sfumature di fiori bianchi, scorza d’agrume e pesca bianca, sostenute da una lieve nota di mandorla che conferisce carattere. Il sorso colpisce per l’equilibrio tra freschezza e corpo: l’acidità è vivace, la trama sapida ben presente e il centro bocca mostra una buona consistenza senza appesantire. La persistenza è gradevole, con ritorni agrumati e una chiusura pulita.
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Si presta a molteplici abbinamenti: ottimo con piatti di mare, crostacei e zuppe leggere, si sposa bene anche a primi saporiti a base di verdure o a formaggi freschi. Bevuto giovane valorizza la freschezza, ma la sua tessitura lo rende interessante anche in accompagnamento a preparazioni più strutturate. Va servito freddo, intorno ai 10-12 °C, in un calice ampio che lasci esprimere il profilo aromatico senza soffocarne la finezza.












